Serata italiana

al collège Notre-Dame di Tournai
5 giugno 1999



Il ricordo più memorabile del ciclo 98-99 riguarda indubbiamente la cena che avevamo organizzato e che si è svolta con successo presso il collège Notre-Dame di Tournai. Quante persone presenti ? Settanta, ottanta o forse anche cento ? Ognuno aveva dovuto portare una preparazione almeno per due persone. Il risultato è stato realmente sorprendente.




Come nella " prova " di dicembre, " la tavola somigliava proprio ad un vero buffet, come al ristorante o al club Méditerranée. ", secondo l'affermazione del Presidente Dominique Dogot. Il quale ha anche aggiunto con umorismo : " Ognuno ha fatto uno sforzo incredibile malgrado la crisi attuale del pollo, del suino, del manzo, dell'uovo… ".



Bernard LOIN e Francesco AZZARETTO

Sébastien DUTHOIT e Nicoletta ANDREATTI


Lo spettacolo musicale con gli interventi canori di Bernard LOIN e Francesco AZZARETTO e poi di Sébastien DUTHOIT e Nicoletta ANDREATTI ci ha fatto godere momenti bellissimi. Un caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa magnifica serata : il comitato organizzatore, i cantanti e i musicisti, tutti gli amici presenti.









Discorso del presidente all'occasione
dell'apertura della serata.



Inanzi tutto, vorrei augurarvi la benvenuta a tutte e tutti, qui nella mensa del Collège Notre-Dame.

Il comitato del club di conversazione e io siamo proprio felicissimi di constatare che siete venuti numerosi stassera per questa cena.

Il fatto di organizzare una cena per festeggiare la fine dell'anno scolastico o della stagione di riunioni del club non è nuovo. Saremo potuti andare al ristorante, ma l'idea di Jacques Benichou, membre del club e del corso di terzo anno è stata presa in considerazione. In dicembre, il club ha provato la formula, una formula abbastanza originale : ognuno deveva portare da mangiare al meno per due persone. E' stato un successo. La tavola somigliava proprio ad un vero buffet, come al ristorante o al club Méditerranée.

Il comitato ha deciso di tentare di nuovo la formula con i membri del corso d'italiano di primo anno, di terzo anno così che con i membri iscritti al club. Siccome ho potuto vederlo, ognuno ha fatto uno sforzo incredibile malgrado la crisi attuale del pollo, del suino, del manzo, dell'uovo… Dal punto di vista culinario, è già un successo.

Vorrei approfitare dell'occasione per ringraziare, in nome di tutti, per il suo impegno a farci scoprire la lingua e la cultura italiana, Arcangelo Petrantò, professore bravissimo, animatore alle riunioni del club, traduttore, scrittore e poeta.

Fra alcuni minuti sarà aperto il buffet. Il bar funziona già da molto tempo.

Dopo la cena è previsto uno spettacolo musicale di canto et di chitarra. Spero che rimarrete numerosi.

Buon appetito e buona serata!






Alcune canzoni del repertorio.

 La canzone del partigiano

Questa mattina mi son svegliato
oh Bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
questa mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

Oh partigiano portami via
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
oh partigiano portami via
che mi sento di morir.

E se io muoi sulla montagna
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
e se io muoio sulla montagna
tu mi devi seppellir.

Tu mi devi seppellire
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
tu mi devi sepellire
sotto l'ombra di un bel fior.

E tutti quelli che passeranno
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
e tutti quelli che passeranno
mi daranno oh che bel fior.

E' questo il fiore del partigiano
oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
è questo il fiore del partigiano
che si chiama libertà.

 Nel blu dipinto di blu

Nel blu dipinto di blu

Penso che un sogno così non ritorni mai più :
mi dipingevo le mani e la faccia di blu,
poi d'improvviso venivo dal vento rapito
e incominciavo a volare nel cielo infinito…

Volare… oh, oh!…
cantare… oh, oh, oh, oh!
nel blu, dipinto di blu,
felice di stare lassù.

E volavo, volavo felice
più in alto del sole ed ancora più su,
mentre il mondo pian piano
spariva lontano laggiù,
una musica dolce suonava
soltanto per me…

Volare… oh, oh!…

Ma tutti i sogni nell'alba svaniscon perché,
quando tramonta, la luna li porta con sé.
ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli,
che sono blu come un cielo trapunto di stelle.

Volare… oh, oh!…
felice di stare quaggiù.

E continuo a volare felice
più in alto del sole ed ancora più su,
mentre il mondo pian piano scompare
negli occhi tuoi blu,
la tua voce è una musica dolce
che suona per me…

Volare… oh, oh!…



 Torna a Surriento

Vide o mare quant'e bello
Spira tanto sentimento
Comme tu a chi tiene a mente
Ca scetato o faie sunna

Guarda qua chistu ciardino
Siente sie sti ciure arance

Nu profumo accussi fino
Dinto o core se ne và

E tu dice : i parto… addio,
T'alluntane da stu core
Da la terra de l'ammore
Tiene o core en un turnà.

Ma nun me lassà
Nun darme stu turmiento
Torna a Surriento
Famme campa.

Vide o mare de Surriento
Che tesore tiene n'funno
Chi a girato tutto'o munno
Nun l'a visto comm'acchà.

Guarda attuorno sti serene
Ca te guardano ncantate
E te vonno tanto bbene
Te vulessero vasà

E tu dice : i parto… addio,
T'alluntane da stu core
Da sta terra de l'ammore
Tiene o core en un turna.

Ma nun me lassà
Nun darme stu turmie'to
Torna a Surriento
Famme campà.

 Che sarà

Paese mio che stai sulla collina
Disteso come un vecchio addormentato,
La noia, l'abbandano, il niente
Son la tua malattia
Paese moi ti lascio e vado via.

Che sarà, che sarà, che sarà,
Che sarà della mia vita chi lo sa :
So far tutto, o forse niente
Da domani si vedrà
Che sarà sarà quel che sarà.

Gli amici miei
Son quasi tutti via
E gli altri partiranno dopo me.
Peccato perchè stavo bene
In loro compagnia
Ma tutto passa e tutto se ne va.

Che sarà, che sarà, che sarà,
Che sarà della mia vita chi lo sa :
Com me porto la chitarra
E se la notte piangerò
Una nenia di paese suonerò.

Amore moi ti bacio sulla bocca
Che fù la fonte del moi primo amore.
Ti do l'appuntamento dove e quando non lo so
Ma so soltanto che ritornerò.

Che sarà, che sarà, che sarà,
Che sarà della mia vita chi lo sa :
Com me porto la chitarra
E se la notte piangerò
Una nenia di paese suonerò.